Canta il Natale
Peppe Cassese
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Canta la notte canto il mio Natale
canta un bambino nudo sul selciato
come un pacchetto vuoto abbandonato
da una ragazza madre verginale.
Canta il tuo cielo muto al baccanale
di questa vita fragile e oblato
un grido s’alza vivo e inascoltato
e la cometa brilla siderale.
Cantano in coro gli angeli innocenti
cullati dalle onde del mio mare
che gioca con la vita dei perdenti
con il suo vano e sordo brancolare
ben dentro il buio dei risentimenti
dalla bufera al vento da placare.
E prono sull’altare
il canto s’erge ebbro ad imbandire
la notte santa scesa a benedire.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
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Un bel botto di Natale. (Giuliano Esse)
Vera poesia. (Giuseppe La Marca)
Applauso fino a spellarmi le mani. (RitaLM)
Commenti (2)
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G
Giuliano Esse7 dicembre 2019
Straordinariamente bella e amara. Un sonetto caudato, quasi perfetto nella forma, che ha l’effetto interiore di una cannonata al nostro stare al caldo dei sentimenti, finti e impacchettati.
G
Giuseppe La Marca8 dicembre 2019
O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai: sembra la versione in versi di questa famosa canzone, con una sola differenza, che questa è vera poesia.
