Goccia
Giovanni Monopoli
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Cade silenziosa tra le fronde
supina si pone al suo arrivo
par schiaffeggiare quell’inerme ramo
nell’insinuo leggiadro e felino.
Par lacrima scesa dal cielo
cristalli di luce a bagnare il viso
lembi di cercata speme
tra le foglie a sigillar gli odori.
Nuvole scivolano bisbigliando
tra le ali di uccelli festosi, le scorribande
tu, goccia sfuggi or sbadigliando
e ti posi sulle mani, deliziosa.
Aria lambita nell’omertoso respiro
l’assaporo d’un pensiero a correre lontano
gli occhi si stropicciano all’infinito
nello sguardo che si fissa e accalora.
©
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L'autore
Giovanni Monopoli
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la poesia. Piaciuta assai (Francesco Rossi)
Un grande Like e . (Francesco Rossi)
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