Come un cane
Come un cane
che ha bisogno di annusare
perso tra la gente
e un vento ostile
osservo foglie di neve
e agglomerati di ipocrisia
che luccicano sugli alberi di Natale
nel frontespizio di speranza
senza poesia.
Come un cane
che ha bisogno di leccare
cerco Dio
o forse quel bambino ormai smarrito
tra le voci dei fratelli
nella penombra
della luce eterna e della perdizione.
Come un cane
che alza la gamba per pisciare
tra l’illusione e le maree
di una mano tesa
cancello le orme del peccato
in quel mare
che canta la morte.
Eppure da qualche parte
io lo so
il sole non sorge di mattina
ma di notte
quando si perde la speranza
e so anche
che in quel posto
la luna è una canzone
che ti sveglia da quel sonno
dove il sogno è una chimera.
Come un cane
cerco la cometa
che mi indichi la direzione
di un domani che mai vorrei
e vado per le strade
come un cane
ad abbaiare
alle luci del Natale
e alla mia disperazione.
©
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