Come vulcani
Riccardo Ruschetti
263 poesie pubblicate
+ Segui

Eri lì
aldilà dei suoni
tra gomitoli di silenzio
dove trema la neve
al canto del fuoco
ed inerme ascolta
e s’innamora
di spine che lente
sconfiggono la carne
liberando ciocche al vento
nel profondo abisso
di un mare senza rive.
Ero lì
le dita di un pensiero
fruganti mute avide note
d’azzurro fumo
masturbante
l’incandescente brace
di occhi
senza pace.
Qui ora
mani aperte
attendono il mistero,
lavica colata
un noi
ancora da scoprire.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi9 agosto 2020
Parto dalla chiusa, scoprire, in un noi, quindi appartenenza, legame e complicità.

