Amore ai tempi del coronavirus
In quest’aria putrefatta
e tra i raggi del sole
cerco la tua mano
o quanto meno le parole
per farmi forza
per farti forza
e uscire da quest’incubo
che provoca smarrimento
peggio di una guerra
peggio delle bombe
tirate a tradimento
sulle nostre ali
sulla nostra nuvola
dove tutto sembrava certo.
E viviamo in bilico
in attesa
di quello che invisibile
ed è ormai pandemia.
Arriverà prima o poi
anche da noi
a stringerci il petto
farci soffocare
senza il tempo di uno sguardo
ma prima di morire
vorrei respirarti
odorarti per l’ultima volta
e poi cadere
come le farfalle sui papaveri
aspettando primavera.
©
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Commenti (1)
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Mina Cappussi17 marzo 2020
Bellissima immagine in cui la dolcezza, la delicatezza dell’amore, si scontra con l’aria putrefatta, in cui l’incubo del coronavirus provoca smarrimento, peggiore della guerra e delle bombe. Traspare l’incertezza del momento, rappresentata da una nuvola che può essere spazzata facilmente, all’improvviso, dal vento. “Viviamo in bilico” scrive il poeta, che si sofferma sul senso di soffocamento reale e ideale del momento attuale. Bella la chiusa “Vorrei respirarti/odorarti per l’ultima volta/ e poi cadere/come le farfalle sui papaveri/aspettando primavera”. Un messaggio di grande bellezza, quello di Demetrio Amaddeo, che pur nella paura rincorre la forza dell’amore.
