24 Marzo 2020
Pioevano viole
e parole senza senso;
nel frattempo
si ricongiungeva l’anima
ai filari di spine senza tempo.
Era tutto fermo
ed era arrivato il freddo
la pioggia, la neve e l’immenso
a consolare il cuore
di chi non trovava il senso.
Dentro le case
guardavamo fuori
vigili al silenzio
aspettavamo un segno;
solo l’abbaiare di un cane
spezzava la monotonia
o forse era Dio
che indicava la strada
verso un randagio
trasparente e poetico infinito.
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