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Riflessioni 25 marzo 2020 · lettura 1 min · 2155 letture

La lunga nottata

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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E’ lunga la notte, non tramonta la luna: Perché uomo? E’ solo sfortuna? Non sorge l’alba, non spunta il sole: Come faranno i gigli e le viole? Il cielo è buio, a lutto vestito, piange l’uomo, è triste, smarrito. Passerà la nottata, risorgerà il sole, con i suoi raggi ci darà calore. E sarà balsamo sulla nostra ferita: rinascerà presto la nostra vita!
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E’ lunga e insopportabile la nottata della tremenda e complessa pandemia, l’auspicio che passi presto questa brutta, bruttissima esperienza, che il sole possa ritornare a splendere e la nostra vita rinascere.25 dicembre 2020
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Apprezzatissima metaforica poesia di speranza (Danilo Tropeano)

È veramente bella... complimentissimi. (Sara Acireale)

Complimenti Michelangelo (Giuseppe Mauro Maschiella)

bravo poeta , buon tutto! (Stefana Pieretti)

; complimenti! (Marinella Fois)

Complimenti a te Michelangelo. (Antonio Biancolillo)

Molto bella letta con gran piacere. (Francesco Rossi)

Commenti (5)

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Sara Acireale26 marzo 2020

Il Poeta con questa poesia stilata in versi altamente poetici riflette sull’attuale condizione umana, sulla lunga nottata che stiamo attraversando e si pone delle domande. Perché uomo? È solo sfortuna? Certamente ciò che stamo vivendo oggi è qualcosa d’incomprensibile alla mente umana, un virus maldetto ha fatto scoppiare una pandemia mondiale a cui tutti eravamo impreparati. Ma... c’è sempre un ma nei componmenti di questo sensibile autore. Forse se l’umanità non avesse fatto questo scempio sul pianeta, i danni sarebbero stati più limitati. Alla fine Michelangelo ci regala una speranza perché la nottata passerà e di nuovo risorgerà il sole che guarirà le ferite.

Probabilmente non è solo sfortuna che si accanisce sull’uomo…. versi deliziosi di speranza molto apprezzati.

Stefana Pieretti26 marzo 2020

giorni su giorni si susseguono tra rintocchi di campane tristi il dolore e la disperazione si fa sempre più insopportabile ma, in tanto dolore c’è ancora un poco di speranza che riporti il sereno e un timido sorriso dopo tante lacrime .

Marinella Fois6 aprile 2020

Versi che inducono a riflessione, che spiazzano! Stiamo vivendo giorni duri di abbandoni, restrizioni, ma il tempo ci darà ragione. Potremo riabbracciare i nostri affetti? La speranza è l’ultima a morire.

Antonio Biancolillo6 aprile 2020

Tante sono le domande che oggi ognuno di noi…insieme all’Autore ci poniamo… Niente di quello che sta succedendo ci appare comprensibile ai nostri occhi…è qualcosa di inimmaginabile che è piombato su di noi dall’oggi al domani… Ci sentivamo invulnerabili…potenti …tutto passava tra le nostre mani…ma in questa forzata riflessione e delimitazione dei nostri passi…ci stiamo accorgendo che siamo fragilissimi, e che niente ci dovuto per sempre se non siamo capaci di salvaguardare il dono che ci stato dato dal Creato. Ma forte è il grido di speranza della semplice ed efficace chiusa…Risorgerà il sole e la nostra vita… Nessuna disperazione spegnerà questo cielo.