Nell’attimo chiamato vita
Sinuoso si stende l’azzurro
ed un fragore leggero diffonde,
e prepotente m’accarezza l’onda,
- carezza di vita che torna.
Senza più tormento qui siedo,
e su questa meraviglia, mai sazia,
finalmente l’anima inquieta posa,
lasciando spazio al silenzio - che dolce
riporta volti e voci, -
- e stagioni perdute -
amori e sogni troppo presto andati.
Si scaldano gli occhi coi graffi di luce
dell’ultimo sole morente,
sull’orizzonte lo sguardo rapito,
indugia - le nocche serrate.
Così alla luna che nasce m’aggrappo,
finché - arresa - cade la rabbia
frammista a piccole gocce di sale
che sulle gote scivolano lente.
Mentre la sabbia sgrano, d’improvviso
dentro una certezza m’esplode,
mai più lunga sarà la notte,
e vento e sole sarò ancora,
- acqua di roccia, fresca e nuova -,
e di quest’attimo chiamato vita
del dolore dimenticando il volto,
sarò parte
- ancora - .
Nel primo cielo stellato mi perdo,
e finalmente vivo.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
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