A piedi nudi nella stanza
claudio coppini
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Rinchiusi nei rifugi
uguali tra diseguali
aspettiamo gli esiti
degli algoritmi.
Fortunato,
chi dall’isola
della sua quarantena
può scorgere un albero
intercettare il tocco
di una carezza a distanza.
Trovare la via d’uscita
dal labirinto, non basta.
C’è da sciogliere il rompicapo
della sopravvivenza globale,
cielo e Terra ci guardano.
A piedi nudi nella stanza
a poco a poco si congela
corpo e spirito.
Il bollettino di oggi annota
"novecentosessantatre"
vite spezzate, stipate
sui camion.
Uomini e donne
senza nomi, volti
esistenze conosciute
private dell’ultimo saluto.
Quanto cammineremo ancora
nella stanza scambiando
il celestino del soffitto
con l’azzurro del cielo.
Troppo semplice
"l’andrà tutto bene."
sventolato dai balconi.
Spirito di verità,
metti ali d’aquila
al tuo impavido destriero
arma d’infinita misericordia
la spada di fuoco
dell’arcangelo Gabriele.
Dai forza di tenerezza
alle mani instancabili
dei volontari della vita.
Libera le case, trasformate
in casseforti della paura,
riaccendi coraggio e responsabilità.
Scriviamo insieme un nuovo patto.
Rinunciamo a possedere
consumare, sprecare
per essere, distribuire,
vivere.
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claudio coppini
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