In Via delle Mimose

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Atroce dolore sf. Buona serata (Alberto De Matteis)
E questo non è affatto amore ma ORRORE (Sara Acireale)
Delitti così assurdi non meritano sconti di pena... (Giacomo Scimonelli)
Hai ragione Danilo... quel tentato suicidio è molto (Giacomo Scimonelli)
ma molto, discutibile... Vergogna... (Giacomo Scimonelli)
Un caro saluto amico mio. Versi molto sentiti (Giacomo Scimonelli)
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Un atroce delitto, l’ennesimo femminicidio perpetrato in via delle "Mimose", da colui che la chiamava Amore. Una descrizione del poeta che fa rabbrividire per la crudeltà da parte dell’assassino. Ma, scrive il sensibile Autore nella chiusa, lo stesso Lei vivrà per sempre, qual Angelo del cielo.
Uomini che si riempiono solo la bocca, con dolci parole e finte carezze. Uomo, meschino e bastardo, che non accetta la gioia di vivere che tante volte viene scambiata con altro... ed è così che può nascere una gelosia assurda, una gelosia malata, che mai potrà essere accettata. Gelosia cieca non rispetta la donna che si dice di amare. Non esiste amore quando è la violenza che detta le regole. Impossibile immaginare l’incredulità di una donna che si ritrova davanti la morte per mano della persona che considerava il suo amore. Non esiste giustificazione quando si commettono questi gesti efferati; la crudeltà non si deve giustificare con la pazzia. Non accetto sconti di pena per questi individui inutili. Versi toccanti che coinvolgono.


