La Pasqua più triste

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Riflessione profonda... . (Sara Acireale)
Poeta (Sara Acireale)
Bella ed apprezzata. Buona serata sf (Alberto De Matteis)
Un testo che fa riflettere, grazie Michelangelo! (Marinella Fois)
Pensieri che fanno riflettere... E non poco (Giacomo Scimonelli)
Un caro saluto e serena serata (Giacomo Scimonelli)
Commenti (6)
Tempo di riflessione, di attesa senza tempo. Tempo di un dolore senza fine. La Pasqua sembra inverno nel cuore quest’anno. Bellissimo testo.
Purtroppo questa è una Pasqua anomala, triste e grigia. Il subdolo intruso non vuole cedere le armi e ci costringe alla solitudine. Dobbiamo avere molta pazienza e trasformare questo periodo in un momento di riflessione. La pandemia finirà e noi gradualmente torneremo alla normalità anche se rimarrà un segno indelebile nel nostro cuore. Saremo diversi, spero in meglio perché questa fragilità possiamo trasformarla in forza interiore. Il bravo e sensibile Poeta ci fa riflettere su questa situazione che nessuno si aspettava anche se... cento anni sono trascorsi da quando c’e stata l’epidemia della spagnola. Spero tanto che tutto si risolva per il meglio e che non si facciano troppi danni alla nostra economia e alla nostra socialità
È triste la Pasqua di quest’anno come non mai. E il poeta Michelangelo ne tratteggia, con maestria e padronanza poetica, le caratteristiche peculiari. Le campane sì, suonano come ogni anno afesta, annunciano la resurrezione del Cristo, ma il virus invisibile e malefico è ancora lì a ricordarci la nostra fragilità e debolezza. Non sembra Pasqua ma Venerdì Santo con tanti patimenti da parte di coloro che stanno lottando tra la vita e la morte. E a questo punto occorre veramente la mano del Figlio di Dio che possa aiutare medici e scienziati per la scoperta del vaccino quanto prima è possibile. Ed è la speranza di tutti.
Non ricordo un passato cosi doloroso, non ricordo luoghi di fede chiusi, ma spero che l’uomo abbia capito la lezione. Molto apprezzata.
La Pasqua, resurrezione di Cristo, si è vestita di dubbi, quest’anno! E il virus malefico è unico protagonista, capace di renderci indifesi e fragili! Speriamo di poter ritrovarci e essere migliori di quanto non fossimo prima della pandemia.
Quest’anno abbiamo vissuto una Pasqua diversa... una Pasqua paragonabile ad un Venerdì Santo... La tristezza che ha caratterizzato questa festività, è paragonabile ad un lutto. Dolore e morte hanno sconvolto milioni di persone... Ma vedendo come si stanno evolvendo le cose, almeno in Italia, sembra che il peggio sia passato. Stiamo attenti adesso... Prudenza al primo posto... E cerchiamo di comprendere cosa sia successo. A distanza di mesi sarà leggermente più semplice capire... Capire per evitare nuove ondate che potrebbero sterminarci... Versi che mi hanno fatto riflettere... Poesia chiara e profonda






