Sapete
Sapete quante volte mi son detto:
da domani smetto
e quante volte me lo son promesso
mentre a testa china
cercavo di fuggire via da me stesso
o davanti allo specchio
con la testa pesante come un macigno
Ma la tentazione mi percuote
come un padrone abusa del suo servo
è una serpe che s’infila nel cervello
succhia materia e si dilegua
E lo faccio abitualmente verso sera
quando in crisi d’astinenza
di sole, amore e penitenza
mi immergo come un ladro
dentro il mare della mia coscienza
e reclamo vita, gioia
sangue nuovo
per riempire i vuoti di questo strano volo.
©
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