Per uomo e cane la mordacchia

“In urbe starai meglio assai, vedrai!”,
e mi condusse tra fumi e baccano,
in arie con fragranze di benzene ...
Io tacqui, e non convinto assecondai,
poi verso non bastava a contestare.
Ma stavo così bene, al casolare!
Fa tutto pel mio ben, fra me pensai,
illimitato amor ne guida agire
e al meglio lui decide pel suo fido!
Ma quel guinzaglio in mano il dì seguente...
e in museruola orrenda fauci hiuse,
orribile a vedersi ed oppressiva ...
Di nuovo ero avvilito e non fiatai.
Mi disse: “In questi giorni è in uso a tutti quanti
e passerei dei guai se non l’indossi":
Ma lui non la portava, e non capii...
Poi stamattina pure lui, sorpresa!
con quella cosa buffa sopra al naso
qui venne a prelevar l’amico fido.
E che spavento immenso!
Aveva aspetto truce!...
Non l’ho riconosciuto ed ho abbaiato! ...
"Padrone, amico mio,
vorrei che mi spiegassi, cos’è stato?".
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mai prima l’uomo era stato tanto simile al cane! (Antonio Terracciano)
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