Provvida ignoranza
Oltre
quel limite
che
una volta stabilito
del reale
il confine sancisce
la consapevolezza degli uomini
non può
o
non vuole spingersi.
Eppure
della nostra
ammaestrata esistenza
ogni
occulta ragione
là
è manifesta.
A portata di mano
e
ad un tempo
irraggiungibile
perché
risucchiata
nel buco nero
d’un rassicurante
oblio.
Ma
ad un fugace
colpo d’occhio
al di là
dell’Ombra
che
i nostri giorni inquieta
qualcosa
di ben più terrifico
appare.
Oltre
ogni
possibile
comprensione
di
stabili lampi
un Oceano Infinito.
§
Pròvvida
l’ignoranza
che
ai nostri occhi
d’infante
l’ardente fuoco della Conoscenza
risparmia!
Invero
nella sua oscurità
che
come una seconda pelle
soffocante ci avvolge
sorgerà
infine
"l’Amor
che
move il sole
e l’altre stelle".
©
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