La vita sospesa

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una riflessione che condivido appieno. Complimenti (Sara Acireale)
bellissima! complimenti! (Stefana Pieretti)
Bel lavoro. Complimenti sf. Buona serata (Alberto De Matteis)
Bella filastrocca, pensiero condiviso. (Maria Luisa Bandiera)
Molto apprezzata, Michelangelo! (Marinella Fois)
Commenti (5)
Sembriamo vivere in sospensione, siamo in attesa che il virus si allontani e ci lasci in pace per ricominciare a vivere la nostra normalità. La mancanza di libertà si sente nell’aria, si percepisce nel nervosismo di molti ma... ancora non è finita e dobbiamo stringere i denti fino a quando "lui" deciderà di mollare la presa. Nel frattempo possiamo godere di un’aria più pulita e di un cielo più terso e limpido. La natura ringrazia. Spero anch’io (come il sensibile Poeta) che finalmente l’umanità riesca a capire che la natura non va violentata ma trattata con gentilezza.
è in questi momenti di incubo che la natura ci appare più bella abbiamo il tempo di vederla veramente, di ammirare quanto sempre ci ha donato e quanto noi l’abbiamo maltrattata, adesso, in questi momenti di paura ci fermiamo ad ascoltare il suo grido in quei meravigliosi colori e profumi che ci dona, senza renderci conto del veleno che con leggerezza, l’uomo sa seminare ...
Una riflessione acuta e puntuale, dal ritmo incalzante, ritmo reso tale soprattutto dai versi senari e settenari, che scorrono leggeri, ma, nello stesso tempo, sono incisivi per il loro profondo contenuto. La pandemia e il disagio sono resi nella loro totalità: chiusura nelle proprie abitazioni, con l’inquietudine che cresce, la gente si sente sola e smarrita, le chiese sono chiuse; eppure il cielo è terso e pulito e la rosa splende nel giardino. Ma poi il Poeta si rivolge all’uomo di oggi, si rivolge a tutti noi, che certamente abbiamo sbagliato nell’approccio con la Natura, la quale non è per nulla incline a fare sconti. Devi essere amico, conclude il sensibile Autore, della dolce natura o col demone ignoto sarà molto dura. Si spera bene
Una saggia riflessione... in effetti ci ritroviamo a pagare un conto salato... e le colpe sono anche le nostre. Colpe di uomini che non hanno rispettato madre Natura... e solo adesso ci rendiamo conto dei danni che abbiamo fatto. La Natura è vita... e lei va avanti... non ha bisogno di noi uomini... noi restiamo, disarmati e increduli, ad assistere a questi giorni di primavera che regalano le magie tipiche di questa stagione. Questo virus ha messo tutti ko... ci ritroviamo agli arresti domiciliari... Noi al chiuso, mentre la Natura è ritornata a vivere come non accadeva da secoli. Natura che gioisce e non ha colpa. Speriamo di cambiare atteggiamento quando finirà tutto... perché finirà questo periodo nero. Riflessione intensa e veritiera
Sacrosanta verità in questi versi! L’uomo non ha rispettato madre Terra ed ora ci troviamo a combattere con un nemico che vuol vivere imbattuto. La speranza è ultima a morire, con l’aiuto di Dio e tanta fede, ci sarà una rinascita che ci farà riscoprire un mondo diverso!?





