Pandemica menzogna
Vito Marco Giuseppe
163 poesie pubblicate
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Mi chiedo se mai ne uscirò indenne
da questa morsa che attanaglia,
una farsa perenne.
Fuggir da questa mandria di gente inetta
che tutto acconsente e mai sospetta.
Democrazia, che utopia,
una pandemica bugia
sulla scia della follia.
Una speranza che tarda ad arrivare
in questo riverbero di menzogne
di un popolo che non sa intuire.
Ma l’inganno sta per cadere,
l’imponderabile si è messo ad urlare,
è la resa dei conti di un destino crudele.
Rinnego le mie passate ragioni,
troppo assuefatto da mille illusioni,
mi arrendo, mi svesto delle mie convinzioni.
Si è svegliato il mio spirito ribelle,
sarò un serpente che cambia la sua pelle,
sfiderò l’umiliazione di una politica imbelle.
Parole e slogan senza voce né criterio,
un eufemismo che ingloba la prigionia
tra museruole di sottomissione e velata follia.
La nazione è infetta dal virus dell’omertà,
urla e si dimena tra le sbarre della falsità
mentre ignora e sbeffeggia i diritti della libertà.
©
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L'autore
Vito Marco Giuseppe
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro Abbraccio mio Amico poeta omonimo✨👍 (Danilo Tropeano)
Bella davvero, un caro saluto Vito! (Marinella Fois)
Commenti (2)
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Danilo Tropeano1 maggio 2020
Senza mezzi termini come dar torto all’autore su uno scenario che fa rabbrividire! Non ci sarà mai libertà senza meditata ragione e coraggiosa manifestazione con rivendicazione dei propri giusti ideali e convinzioni. La poesia ne è megafono per eccellenza. Versi stupendi che trovano tutta la mia profonda approvazione e credo di tantissimi altri lettori di questo meraviglioso Club letterario "Scrivere".
Marinella Fois1 maggio 2020
Un testo con versi decisi, che sembrano ribellione alla situazione imposta in questi tempi di pandemia. Plauso al poeta!


