Il giorno bello
Ritorna maggio
e sembra disperata primavera
che dietro la finestra scorre sola.
Inseguo con lo sguardo prigioniero
fiocchi di nubi, libere nel vento
che increspano l’azzurro all’orizzonte.
Non c’è nessuno nel giardino accanto,
stanno orfane nel sole le panchine
è spenta la fontana, senza vita,
è quasi ferma l’aria, stamattina.
Mi ricordo di me bambina, a maggio;
ritornava il compleanno - il giorno bello -,
coi sorrisi, gli abbracci e i tanti baci,
quasi un girotondo di felicità.
Il passato è un’ombra così lunga, ormai,
un istante fuggito troppo in fretta,
e di malinconia si veste maggio,
e colma di rimpianto il giorno bello.
Galleggio, senza voglia di far festa,
neve di pioppo, scosso dalla fronda,
a terra vado volteggiando piano,
poi come dentro all’acqua dello stagno
rimango ferma, ad aspettar che passi
questo dolore sordo che m’affanna.
D’un tratto primavera disperata
che dietro la finestra scorre sola,
d’un un raggio m’accarezza sulla guancia
e porta in dono rondini festose,
in un girotondo di felicità,
quasi volesse dirmi: ritornerà!
Così nel giorno bello anch’io sorrido
e la gioia di vivere respiro.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
inno alla bellezza della vita che è stata e sarà (Antonio D’Auria)
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