Getsemani
Vito Marco Giuseppe
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Ascolta questa voce che si dispera,
è il figlio dell’uomo che persevera in preghiera.
Aria di congiura tra le fronde d’ulivo,
mano nella mano a vagar nell’oblio,
una missione da compiere, un semplice Addio.
Triste è l’anima che giunge alla morte,
m’inchino e prego su questa roccia,
gocce di sangue cadono a pioggia,
è il sudore del peccato che umilia e schiaccia.
Oh Padre, in te si rifugia lo spirito che osanna
in quest’ultima notte prima della condanna.
Riscatterò il tuo volere sulla croce del male,
donami forza per giungere al traguardo,
Illumina la via con la Luce del Tuo sguardo.
Avanti Giuda, è giunta l’ora delle tenebre,
porgi a me questo calice avvelenato,
rinnega e tradisci il cuore mio,
ho una missione da compiere anch’io.
Miei discepoli, vegliate, non temete,
non fatevi tentare dall’ombra del male,
pregate con devozione per scacciar la tentazione.
Io rinascerò con il simbolo dell’amore,
salverò il vostro cuore dall’odio e dal dolore.
©
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L'autore
Vito Marco Giuseppe
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti Vito, spirituale! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois15 giugno 2020
un verseggiare intimo, mistico, che coinvolge il lettore a riflessione. Plauso per questa bella lirica!

