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Riflessioni 14 maggio 2020 · lettura 1 min · 1321 letture

Il cigno nero salverà il mondo?

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Il cigno nero a lungo evocato da qualche tempo è davvero arrivato. Ha creato disastri su tutto il pianeta: E’ per raggiungere una nobile meta? Ha fatto tremare le borse e i mercati ma i fiori e le piante sono rinati. Ha fatto morire tanti innocenti: Ma non poteva fare altrimenti? Ha dato splendore ai mari e ai monti, alle magiche albe, ai favolosi tramonti. Persino i fiumi sono tersi e puliti: I tempi bui per lor son finiti? Ha ridato gioia a tanti uccellini che ci regalano canti divini. Vuole la pace tra uomo e natura per rendere migliore la vita futura. Tornerà bianco, al suo candore: Di tutti noi sarà il salvatore?
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Nel bel mezzo della pandemia con le nostre vite sospese e tante famiglie che vivono drammatiche situazioni con la perdita dei loro cari, la natura sembra rinata e, pur nella disperazione, sorge un dubbio: E se il virus, il cigno nero, fosse venuto per salvare il pianeta?9 novembre 2020
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


bella metafora, complimenti Michelangelo! (Marinella Fois)

Non ci sarà mica lo zampino degli ambientalisti? (Antonio Terracciano)

Complimenti a te Poeta... (Sara Acireale)

molto bella e apprezzata! ! (Stefana Pieretti)

apprezzatissima! ! (Stefana Pieretti)

Sogno poetico veramente bello (Giuseppe Mauro Maschiella)

Complimenti per la riflessione... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Congratulazioni di Cuore Amico Poeta✨ 👍 (Danilo Tropeano)

apprezzatissima, complimenti (EmiliaGuerra)

Commenti (6)

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Marinella Fois14 maggio 2020

Questo cigno nero, metafora del corona virus, ha sconvolto le abitudini, ci ha separati dagli affetti, ma a giovarne del suo arrivo è la natura! Con la speranza che torni bianco!

Sara Acireale14 maggio 2020

Questo cigno nero si è permesso di sconvolgere la vita di tutti gli umani del pianeta. Il Poeta evidenzia che tutto è andato in crisi: abbiamo dovuto cambiare radicalmente le nostre abitudini, stare a casa, per andare a fare la spesa indossare guanti e mascherine. I disastri sono diventati immensi e... come se non bastasse ha fatto tremare i mercati. Nessuno di noi avrebbe immaginato, all’inizio del 2020 che quest’anno la nostra vita non sarebbe stata più la stessa. La natura però è rinata: l’aria è diventata più limpida, il cielo più terso, i fiumi e i mari più puliti. Il canto degli uccellini sembra essere diventato più gioioso. Spero che gli umani da questa terribile esperienza possano mettere giudizio e trattare bene la terra.

Stefana Pieretti15 maggio 2020

quel cigno nero, che fa paura, che uccide e ci fa rinchiudere in casa prigionieri, ci lega le braccia negli abbracci, ci fa nascondere il sorriso e mentre noi ingrigiamo dietro i vetri, la natura si fa bella e forse reclama lo sgambettio dei bimbi, il vociare allegro. Ritorneremo ancora a sorridere tra i fiori, accarezzando con rispetto ogni fiore? Bravo poeta, molto bella complimenti!

Lirica molto apprezzata in cui al centro c’è il sogno di un mondo diverso dopo il coronavirus, ma dobbiamo guardare in faccia la realtà, che a mio parere sarà questa: il tempo indisturbato continua il suo viaggio, resterà l’amarezza, nel futuro paura ed incertezza, resterà il pianto e la memoria come sempre disciolta nel vento. Cosa cambierà? Tutto e niente, la storia insegna che dopo ogni pestilenza guerra, fame e morte, vince sempre il più forte. Ci sarà tanta fame e povertà, i buoni saranno più buoni i cattivi sempre più cattivi i ricchi sempre più ricchi, il mondo dei parassiti globali non si può fermare meglio i poveri far morire. Ma tornerete muti ad ogni approdo e non sarete altro che di catene un suono, brevi tonfi di remi di

Giacomo Scimonelli13 giugno 2020

Un quesito che in effetti dovrebbe far riflettere. Questo virus ha stravolto la vita di tutti i popoli. Purtroppo non sono mancati, e non mancheranno, i morti. Molti innocenti stanno chiudendo gli occhi per sempre. Ma su una cosa non si può non essere d’accordo... il pianeta è rinato. La natura è rinata... i cieli sono nuovamente limpidi ed i mari riescono a respirare come non mai. Gli animali si riappropriano dei propri spazi e noi esseri umani, egoisti e menefreghisti, siamo costretti ad osservare, da dietro le finestre, la rinascita e l’esplosione della natura. Questo cigno nero salverà quindi il mondo? Purtroppo non sono ottimista a riguardo... nulla fermerà la megalomania e l’indifferenza dell’uomo. Nemmeno tante morti innocenti...

Danilo Tropeano29 novembre 2020

Si ribella Madre Natura verso chi ha dimostrato di non saperla apprezzare ma ancor più amare e sempre troverà un compromesso per inibire chi mina il suo universo. Ora "coronavirus?". Non so ma di certo tantissime catastrofi chiamate falsamente "Naturali" in realtà non lo sono ma bensì causare dall’esasperato egoismo, potere e sete di denaro appagato dall’ignobile sfruttamento e distruzione selvaggia della natura. Versi che particolarmente apprezzo per la gravità in cui versa il nostro pianeta e pertanto tutta l’umanità responsabile delle future generazioni.