Aabbraccio orfano
claudio coppini
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Era l’abbraccio più bello
e ci credeva compiaciuto,
ma si sa che il tempo incrina
le più grandi certezze
e a poco a poco il dubbio
s’infiltrò tra le pieghe dell’anima.
Senza quasi accorgersene,
ridusse manutenzione, cura
e l’abbraccio si lasciò andare.
Un giorno era diventato
così spoglio, privo d’energia
che non lo riconobbe più.
Rimasto orfano del suo abbraccio
scavò dentro e vide di più
dell’esilio che viveva.
Si prese il tempo della riabilitazione
E giorno dopo giorno,
l’abbraccio che pareva morto
riprese a smoversi, a sciogliersi,
tornò ad essere un tutt’uno con lui
anche se ancora non era pronto
a incontrare.
Ma ora, nulla e nessuno,
avrebbero potuto separarli.
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claudio coppini
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