Compagni del mio errare
antonio giuseppe perrone
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Cammino sul nuovo lungolago.
Con passo spedito supero i tappeti d’erba,
gli specchi d’acqua,
le panchine di nuova geometria.
Seguo il lago, poi fiume,
incorniciati dalle montagne dispiegate.
Il mio pensare e il mio animo,
presi, da queste bellezze.
Si perdono.
Fermo, mi accosto alla ringhiera,
la guardo, ora calma.
Cerchi concentrici
indicano qualcosa d’immerso.
Appare l’anatra,
inzuppata e festosa,
il mio cuore lava di gioia.
Seguo il profilo delle montagne,
l’azzurro del cielo,
come sfondo,
delinea volti.
Compagni del mio errare.
Mi siedo.
Non voglio perdere quanto la natura mi offre.
E fisso l’acqua, ora increspata,
e la dolcezza del cigno.
Elegante e nobile, allunga il suo collo
nel fondo a cercare cibo.
Specchiato dei miei pensieri,
cerco l’Ignoto con le parole.
©
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L'autore
antonio giuseppe perrone
Nello scrivere cerco di esternare al meglio il sentire, il riflettere con me stesso. Talvolta ci riesco. Sono nato a Minervino Murge, il cosiddetto Balcone della Puglia, ma vivo da oltre quarant’anni vicino a Lecco. A distanza di un anno che scrivo su questo sito, ho imparato tanto. Quello che mi sembrava inizialmen
Commenti (1)
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Marisa Amadio30 maggio 2020
Un viaggio dentro al viaggio. La natura, con le sue piccole meraviglie, diventa specchio per i pensieri e le riflessioni del poeta. Molto apprezzata.

