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Spirituali 1 giugno 2020 · lettura 1 min · 845 letture

Traiettorie

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Marco Forti 502 poesie pubblicate
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Seguendo d’ogni ricordo l’indistruttibile essenza nel buio della Notte lentamente mi espando. E come evanescente bolla in un altrove che ben conosco improvvisamente mi schiudo. Dove il Passato sempre eternamente presente è. § Affacciato alla finestra della mia infanzia tra le mani stringo sottili vertigini di colore capaci di tracciare nell’aria fresca del mattino mirabili traiettorie d’armonia. Proteso a gustare un florilegio d’odori suoni e antichi sentori senza sforzo tra le strade del Mondo scivolo portato come un re da un amore senza veli. Tra i tetti della città di vivente ambra interamente costituita le rondini che con la mano cerco d’afferrare veloci mi sfiorano trascinandomi via. Oltre le nuvole infuocate del tramonto oltre me stesso. Nelle regioni di liquida estasi da cui provengo e ancora ricordo. § In quei lontani giorni il Sole dello Spirito al cui calore oggi ritemprarmi vorrei dal di dentro ogni cosa semplicemente illuminava. Epoche interminabili di stupefacente quiete e bellezza vissute nel volgere di quelli che per la mia corrente insanità pochi rattrappiti anni della Terra sono divenuti.
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Bolle di consapevolezza che tornano alla vita, riconsegnandomi, inalterati e vibranti, momenti vissuti in un lontano passato, prima che perdessi il contatto con la mia essenza: il lancio di stelle filanti colorate a carnevale, una visita al mercato rionale in passeggino, la visione a volo d’uccello della città dalla terrazza del palazzo e la strana (per la mia coscienza attuale) percezione/sentire di un mondo di luce sovrapposto o forse sarebbe più preciso dire, appena discosto ma sempre facilmente raggiungibile, in cui il Tempo, fretta non aveva e al volere dell’anima sempre si piegava.

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