Un allarme di guerra e il suo ricordo

Come ragnatele oscure
sono imprigionati i miei ricordi.
Suoni d’allarme improvvisi
a bloccarci nei cortili dove giocavamo
con l’angoscia a soffocare il respiro.
Ci si smarriva tra le urla di paura
con palpiti improvvisi nei richiami
e le grida di madri dalle finestre
ululanti come temporale che avanza.
Ancora mi ripercuote il timpano del tempo
come cigolio di un battente rosicchiato.
La vertigine che scolorava il giorno
mentre un vento che sapeva di morte
sparpagliava le sue note
portandoci ad orizzonti incerti.
Ora vivono in me memorie desolanti
d’esistenze troncate nel dolore.
Nulla è più incerto del futuro
ma del futuro respiro sempre la speranza...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre speciali i tuoi versi, buon fine settimana (Silvia De Angelis)
Pino (Silvia De Angelis)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis20 giugno 2020
Ricordi dolorosi, e sbiaditi, che riaffiorano in un presente del tutto diverso, ma che nella sua essenza lascia titubare l’anima, per un futuro colmo di gioiosità... Versi apprezzati
Marinella Fois24 giugno 2020
Già la storia si ripete e noi poveri illusi attendiamo che qualcosa cambi. Versi veritieri, apprezzati!


