Il cantagrillo
Peppe Cassese
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Vorrei donarti il fegato e il respiro
i passi di una vita e le sue date
le tante attese auguste canagliate
con gli attimi pungenti del fachiro.
Vorrei non poter essere il crumiro
che affronta saldo e attento le ventate
delle più assurde e tristi pinocchiate
amanti del più sapido raggiro.
Ogni vorrei non fosse condizione
per porre fine ai dubbi e alle incertezze
che sanno intavolare la questione
di questo incontro lagne e frivolezze
legato assurdamente all’astrazione
e figlio amante e fonte di ubriachezze
con le sue mille pezze
adatte a rattoppare questo letto
che sa di pane burro e ciucciapetto.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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