La mia città
In silenzio affoghi
tra due mari
che riflettono la tua bellezza
tra l’indifferenza
del passeggiare lento
simile a una mattanza.
In silenzio ti sfiguri
e come una vecchia donna
ti abbandoni
allo specchio piangi e ti guardi le piaghe
le ferite e le rughe
che come fiumare corrodono
e scavano l’orgoglio e la carne
delle tue culture.
Montagne di pattume
seppelliscono il coraggio
di chi ancora rimane
lotta tra l’ignoranza clienterale
e il signoraggio
tra chi ancora aspetta il paladino
il re o un’ancora di salvataggio.
In silenzio muori
tra i rumori di una vita mondana
di chi aspetta un miracolo
o il miraggio della Fata Morgana.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la poesia. Complimenti Saluti (Francesco Rossi)
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