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Satira 6 luglio 2020 · lettura 1 min · 1260 letture

Passata è la tempesta

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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Passata è la tempesta e la quiete si attarda sopra il colle e non si avvede del passero che sopra il campanile stordito dal silenzio mentecatto si affanna e vola come afferma il patto. Ben dietro tra le stelle la tua luna negando la cornice al suo destino si affaccia dalla torre campanaria sul mondo che si danna e si dispera dietro la siepe spoglia a primavera. Tra l’essere e il sembrare la donzella matura e maturata dai malanni si adagia sopra il prato e all’infinito sospira in questo niente di corallo e spera come sempre canti il gallo. Parlando alla mia notte il vate errante sale sul colle e vanta la ginestra distratto dall’incanto del momento con la certezza vana al confortare e in questo immenso gode naufragare. Passata è la tempesta e il mondo esulta nei campi tra le valli e sui nevai col mare che consuma pietre e cuori mentre gli occhi di Silvia fuggitivi ricordano che siamo ancora vivi.
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Come un pastore errante tra il grande Giacomo, sperando che la tempesta passi una buona volta...

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Peppe Cassese
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Satira classicheggiante. (Tonia La Gatta)

Molto interessante. (Giuliano Esse)

Beppe Cassese (Giuseppe Mauro Maschiella)

Complimenti (Giuseppe Mauro Maschiella)

Con questa odierò di meno Leopardi. (Jo Kondelli Ghezzi)

Sempre più grande. (RitaLM)

Commenti (2)

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G
Giuliano Esse7 luglio 2020

Una di quelle satire che lasciano il segno e fanno centro. Leggendola, si capisce a volo che l’autore si è divertito a scucire e a ricucire, in modo personale e originale, pezzi dei versi di Giacomo Leopardi, fino ad ottenere una satira gustosa e interessante.

Ehi! Non mi toccare il mio poeta preferito! Sto scherzando…... una satira molto elegante, ben scritta ed apprezzata.