Il lavoro di millenni
Reiterando
l’assalto
a quello che
sempre
illusoriamente appare
come
l’ultimo
baluardo del Conosciuto
i millenni
sono passati.
Per affinità
elettiva
lungo
intricati sentieri
insieme
ci siamo arrampicati.
Sospinti
da una sete bruciante
inseguiti
da un’insonne Malia
guidati
da un sogno
ricorrente.
Quanta fatica
per arrivare
a comprendere
del Tempo e dello Spazio
l’insospettabile
illusoria
natura.
Mai
dal centro di noi stessi
ci siamo allontanati
perché
ogni cosa
da quel centro
trae ragione
e
prende vita.
Là dove
il confine
tra ciò che siamo
e ciò che
potremmo essere
ad ogni nuova sfida
sempre più
s’assottiglia.
Fino
a scomparire.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
testo impegnativo e bene esposto... (emiliapoesie39)
Molto bella. Grazie Marco. Un Abbraccio (Selene Rossi)
Commenti (2)
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e
emiliapoesie3913 luglio 2020
se ci volgiamo con lo sguardo indietro restiamo meravigliati ma anche inghiottiti dalla evoluzione ...un senso di angoscia che ci fa sentire nulli, perché non in grado di comprendere quanti passi si sono compiuti.
S
Selene Rossi16 luglio 2020
Grazie Marco, bentrovato. La mia assenza è stata causata da malattie e lutti, vero dipende tutto dal nostro sentire… nel nostro piccolo si cambia, si evolve spiritualmente… E ora leggere la tua poesia mi porta piacevolmente indietro nel tempo e in un presente più sereno.