Srebrenica
claudio coppini
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Ricordare Srebrenica,
scolpiti negli occhi
i bianchi cipressi di marmo
che puntano il cielo
e le radici all’inferno.
Al cimitero di Potocari
la processione di madri e mogli
continua senza pace.
Gridano giustizia
le vite fatte a pezzi
dai lupi travestiti da agnelli.
Nessuno dimentica,
quegli occhi abbassati
di chi doveva difendervi.
Nelle fosse comuni
i corpi ammassati
del genocidio.
Ai bordi i volti degli assassini
celati dietro maschere rassicuranti.
Ancora vi chiedo
come avete potuto
voi che dovevate proteggere
oscurare le menti
e macchiare di profondo rosso
i fulgenti caschi blu
fieramente calzati sul capo.
Almeno resti impressa
su ogni cipresso
una lacrima.
La pace si fida
della memoria
il solo vaccino
salvavita del futuro.
©
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L'autore
claudio coppini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
condivisione ideale grande (Francesco Rossi)
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