Oltre la geometria del Male
Oltre
la geometria del Male
ancora
s’intravedevano
lembi
di quell’Estate
che
forse
più non sarebbe tornata.
Ma
l’odore del mare
dolce
come solo
nel ricordo
il profumo delle cose appare
al cuore
sembrava volesse parlare.
Sospesi
sugli infiniti riflessi
del Divino
tra le onde
i ricordi perpetui
di un mondo perfetto
che
come una promessa
ben oltre
la litania
di quei perduti giorni
s’estendeva.
Oltre
il dominio
soffocante
di questa mente posseduta
che
di tutte le spiagge del Mondo
e persino
del sole e del vento
depositaria
si crede.
©
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un Abbraccio e grazie Marco (Selene Rossi)
Commenti (1)
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S
Selene Rossi20 luglio 2020
Verseggiato magnificamente questo periodo dell’Era Covid che d’impatto ci lascia la nostalgia di un mondo passato, ma raggiungendo il mare arriva il suo odore, il suo ondeggiare, il suo essere vivo e ci si rende conto che il divino della natura è in continuo movimento, protegge da sempre se stessa, lasciandoci un mare di speranza. Complimenti Marco sei davvero bravo!