Sulla scena
Se
osservando
dell’io
il cangiante riflesso
che
dagli specchi della Vita
indietro mi torna
in quello
erratamente mi riconosco
come
una vecchia foto
il Mondo
tra le mie mani si scolora
e
dell’Inaspettato
più
la danza
non avverto.
Ma
se
come un attore sulla scena
la mia parte
recito
rammentando
che al calar del sipario
me stesso tornerò
nel Sogno
in carne e ossa
mi risveglio
e
dei suoi doni
inaspettati
faccio incetta.
Allora
senza più pensarlo
ciò che devo conoscere
so
senza più sforzarmi
indistintamente
amo
senza più inseguirlo
nel labirinto d’un improbabile futuro
d’ogni nudo istante
il miracolo
vivo.
©
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