Lettera edotta
Peppe Cassese
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E te ne scrivo una a far da balia
al candido mattino in te riflesso
con tutta la pazienza di un giaguaro
che attende la sua preda circospetto
sapientemente all’ombra di un mistero
che non si mette in mostra e non si adegua
cercando nel miraggio un’altra tregua.
E te la metto in alto a coltivare
con tutta la matassa del domani
tra fili punti neri e dubbi atroci
così non ti diverti e stando aperta
cominci a calcolare il tempo perso
per dare vita e spazio a una scommessa
mettendo in fondo a lato una premessa.
E te la firma giusto in rosso scuro
col simbolo del sangue immacolato
su questa foglia carta di novembre
sospesa ed ingiallita sopra il ramo
un vecchio stampo del tuo tempo addietro
felice di poterlo attenzionare
col suono e col suo canto irregolare.
©
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Peppe Cassese
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Commenti (1)
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Tonia La Gatta5 agosto 2020
La satira nelle mani di questo autore è come la farina nelle mani di un pizzaiolo: riesce a creare tutte le forme possibili e immaginabili, e la cottura poi è sempre giusta.
