Er Patto der Leone
Un leone, ch’aveva ‘na spina ne la mano
incontrò un giorno un povero cristiano.
Er leone aggravato promise co’ certezza
che si tojeva la spina, j’avrebbe fatto grazzia.
L’omo, che ce dovette stà, dopo l’operazzione
chiese conto der patto a quer leone.
Questo invece, sfoderanno i denti,
je sartò addosso senza complimenti.
L’omo je disse, “che fai sciagurato?
So’ propio io, quello che t’ha curato!”
Er leone arispose: “tu devi annà ar macello.
Si fossi ‘na canaja, uno potente o imparentato a quello,
t’avrei sarvato. Ma dato che sei uno de coscenza
e sei un poraccio, te faccio vède la riconoscenza.”
Lo magnò intero, ‘sta bestia regale,
però lo fece senza faje male.
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