Addio monti
Peppe Cassese
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“Addio monti” del tempo che fu mio
tra queste valli fortunate e rare
con picchi boschi trame e luccichio
del lago manto d’acqua da lustrare.
Addio momenti gai roccioso altare
felicemente in sella al mio destino
col cielo sempre pronto a sgomberare
le polveri dell’alba ogni mattino.
Addio madonne e cuore burattino
tra voli e tra tempeste mai sedate
so bene quante volte a te vicino
ho steso i panni al piano delle arcate.
Addio sentieri dolci galoppate
sopra il lettino sfatto della sera
tra mille baci e cento cavolate
raccolte ad una ad una alla filiera
dei sogni e degli inganni di maniera
in groppa al grande vecchio in faccia al sole
col tuffo della mente battagliera
tra i salti del coraggio e le viole.
E ancora addio bianche banderuole
di quell’inverno fortunato avvio
con cime immacolate e vecchie fole
dicate all’alpe agreste a modo mio.
©
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Peppe Cassese
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Commenti (1)
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R
RitaLM11 agosto 2020
Con Manzoni e per Manzoni. Mi sembra di leggere in versi l’Addio ai monti del grande Alessandro, accompagnato questa volta dalle acqua del Volturno, non dell’Arno.
