Estasi e tormento
Peppe Cassese
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Estasi e tormento
a riportare in vita un monumento
col soffio e con l’assurda ipotenusa
che scava nel passato
un volo grecizzante e scombinato
dal divo Apollo all’orrida medusa.
Estasi e tormento
che attraggono sia Omero che un lamento
ritratto della Saffo col suo ardore
con ali in alto tese
per rinnovare invano le sorprese
curate dalla fede con furore.
Estasi e tormento
cullando questo mio coinvolgimento
col coro delle provvide sirene
arrese a quella vela
mentre tesseva Pèlope la tela
ai Proci e a quelle pance molli e piene.
Estasi e tormento
nella certezza di mutare vento
chiedendo alla tetrastica mia ancella
di mettere in cambusa
almeno un po’ di nubi alla rinfusa
con l’altra ninfa l’algida sorella.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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Tonia La Gatta11 agosto 2020
Una satira tutta particolare, con tantissime riminiscenze storiche, mitologiche, letterarie rese in chiave ironica, arguta come il tuo estro sa fare. Ottima la metrica, stupenda e fantastica Poesia.
