Siete sempre con me (alle nipotine Emma e Matilde)
claudio coppini
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Mi mancate.
Oh, se mi mancate!
Mi manca lo stropiccio
di quando venivo a farvi visita
le mattine che non eravate a scuola.
E seduti sul divano di casa
si provava invano
a guardare un film insieme
ma non ci si riusciva mai.
Bastavano pochi attimi
e mi montavate addosso,
arrampicandovi da una parte all’altra
del mio corpo.
Mi mancate, oh, se mi mancate
"ragazzacce!"
Mi manca il balletto
che andava in scena
ogni volta che arrivavo.
La vostra danza di ringraziamento
in onore del nonno "straniero".
Mi manca la vostra cameretta variopinta
strabuzzante di giochi e balocchi.
Mi manca quel doppio risolino
furbacchione.
E dopo aver giocato per ore,
mi chiedevate il bis tutte le volte.
"Dai nonno, giochiamo ancora,
per l’ultima volta, promesso,
per l’ultima volta".
Mi mancate, oh, si se mi mancate!
Mi manca la vostra presenza,
gli occhi che brillano, le risa.
Mi mancano gli scherzi,
carezze, baci, abbracci.
La vostra diversità,
le confabulazioni.
Mi mancano un sacco di cose di voi.
Ma stanotte ho fatto un bel sogno
sconvolgente.
Ho sentito vibrare le nostre anime.
La lontananza seppur dolorosa
non mi rattrista, ci ho fatto il callo.
Navigo in un mare infinito
di sentimenti, emozioni,
domande, speranze,
tutte per voi.
Anche se non possiamo vederci
Non c’è nulla che può tenerci
separati.
Perché per me ci siete sempre.
Le vostre voci rimbombano
nell’anima mia.
Spesso mi capita che trovo
a giocare a ping- pong
con te Emma e con te Matilde.
Tutte le notti appena sotto le coperte
arrivate voi.
Allora, prendo in mano
la foto sul comodino,
quella, che tutti e tre
facciamo le linguacce.
Ed è come se foste
qui sul lettone a fare
capriole a manetta
e salti al fulmicotone.
Con la vostra buonanotte
mi addormento sereno
e mi sveglio contento.
So che ogni nuovo giorno
è uno in meno al nostro abbraccio,
e dico grazie.
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claudio coppini
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