Infestato ed appestato
Peppe Cassese
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Appestato ed infestato
nella melma si è infangato
manomesso dalla luna
con le stelle e lì si aduna
quelle piccole e meschine
reputandosi regine
dentro e fuori l’universo
con il tempo in nulla immerso.
Infestata od appestata
alla noia condannata
va spegnandosi perduta
nel bearsi di cicuta
così il sangue si avvelena
come vuol la quarantena
di chi piange inutilmente
col suo vagito cadente.
Appestato ed infestato
non mi sembra sia malnato
anzi tempo dato al fio
era il verso fatto dio
carne augusta prelibata
dentro il cuore acciottolata
con la fiamma viva ardente
prospettata al dolce niente.
Infestata ed appestata
giace inerte impressionata
tra le arpie e le comari
quelle edotte dai ripari
tra le onde circonflesse
deputate a dir le messe
perché il tempo il gran tiranno
non si addorme e fa sol danno.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Molto interessante. (Giuliano Esse)
Satira superiore. (RitaLM)
Commenti (1)
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G
Giuseppe La Marca2 settembre 2020
Una gran bella satira che sembra prendere spunto dagli ignavi di Alighieri memoria, ma rafforzata dal fatto che nessuno si salva e tutti, chi più e chi meno, siamo condannati all’immobilismo, nell’attesa che qualcun altro muova i fili.
