I nodi - 17 - (I muri)
Peppe Cassese
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Coi nodi della storia
è bello costruire
un muro oppure un lager
per farsi benedire
così di punto in bianco
mattone su mattone
il rosso e il trampolano
lo fanno a ben ragione
e tu che sei una pietra
ti adegui al grande andazzo
vedendo il perché e il come
dell’uomo in mezzo al mazzo
che con le sue bordate
in questo folle mondo
dei muri e le catene
propizia il girotondo.
Lo puoi chiamare Adolfo
oppure Donaldone
il nome come vedi
non scioglie la questione
che bianca rosso nera
non muterà la faccia
che per la gente umana
diventa una minaccia
perché catene e muri
conditi con maestria
li trovi a pieni giri
piantati sulla via
nel nome del dio padre
o di matusalemme
notando che ogni bestia
comincia con la emme.
E allora evviva i muri
buttati giù per terra
e abbasso i catenacci
di questo effetto serra.
Evviva il nostro Dio
principio di bontà
e in questo fracassio
viva la libertà
perché tutto sommato
la vita è tanto bella
se l’uomo per campare
non usa la stampella!
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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G
Giuliano Esse9 settembre 2020
Una fantasia grande come un muro, dove ci trovi di tutto, con quella verve che fa diventare piacevole anche un argomento antipatico e odioso.
