Anch’io vorrei prendere il treno (a Iacopo Melio)
claudio coppini
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Fantastiche ruote
siete state vita per me.
Adesso ho bisogno di più.
Sogno ruote d’acciaio
per trasportare
pensieri pesanti,
desideri infrangibili.
"Anch’io vorrei prendere il treno"
da stazione a stazione
Ma non ho accesso.
Peggio, non mi è permesso.
E allora,
come si potrà avverare
l’incontro ravvicinato
con la ragazza del sogno.
Lei che sale sulla carrozza,
viene verso di me,
si ferma e chiede
se è libero il posto
accanto al finestrino.
Io, sciogliendomi in un milione
di bollicine di coca- cola
rispondo con un sorriso
tenuto in serbo per lei.
Si, "anch’io vorrei prendere il treno"
per fermarmi a tutte le stazioni.
E piangere, ridere insieme a lei
dividendo un panino,
guardando il tramonto
dal finestrino.
Trovando il coraggio
di leggere le poesie
che avevo scritto per lei.
Abbiano capito e siamo qui
per una mobilità gentile
alla portata di tutti.
Salire su un treno
senza tutta quella fatica
è un sacrosanto diritto.
Trasformare gli scalini in scivoli
unificando il cammino
è la strada da percorrere.
Iacopo mi riappari di là dal binario,
sulla tua carrozzina,
con il cartello tra le mani:
"Anch’io vorrei prendere il treno".
Ti guardo mi guardi,
un medesimo pensiero.
Il treno che vorrei
è il treno di tutti!
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claudio coppini
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