Dignità infranta
Stefania Siani
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Tremerà la terra
nell’incanto di occhi smarriti,
quando riversa tra polvere e fango giace
l’ultimo barlume di dignità infranta.
Pezzi malmessi e sparpagliati,
risplendono di sangue e terra,
di stracci e brandelli di pelle livida.
Muta resta a guardare un cielo
di stelle argento,
mentre lacrime e suoni soffocano
senza luce e senza voce.
I mostri hanno lasciato il campo
alla quiete fredda e alla brezza
che dal mare sale e inonda
un corpo sbilenco e martoriato.
Goccia a goccia stilla,
tra gli interstizi
di una spasmodica attesa,
l’ultimo barlume di forza
mentre sulle braccia si rialza
e si rassetta la dignità di una donna.
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Stefania Siani
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