Anche
Peppe Cassese
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Anche tra sassi e rovi sboccia un fiore
minuscolo col cuore giallo intenso
odore inavvertito ma in compenso
non cerca né avventure né avventore.
Sta lì smarrito preso dal tremore
inerme e in braccio al vento non propenso
a destinare al tempo un altro senso
inversamente semplice e inodore.
Qualcuno incede e dopo breve occhiata
prosegue oltre e muto e indifferente
riporta nella testa l’ammucchiata
di rose e di orchidee e immantinente
si volge a un’esistenza titolata
dal sangue e dall’effetto sconvolgente.
Estraneo a tanta gente
è il mio esclusivo mondo sconosciuto
nel petto nella mente e in me cresciuto.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Questa è perfetta. (Tonia La Gatta)
un tantino provocatoria, ma pur bella, piaciuta. (emiliapoesie39)
Grande sensibilità e profondità di pensiero. (Giuliano Esse)
Un vero gioiello. (RitaLM)
Commenti (1)
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J
Jo Kondelli Ghezzi14 settembre 2020
Ideale per le rime scelte, questa poesia è un vero canto a gran parte della gente del mondo che, anonima, nasce, vive e scompare, senza lasciare tracce apparenti, anche se, mancando loro, non esisterebbe la vita stessa.
