L’Innominato
Tutto tace, neppur vento,
ma non dormo in notte fonda,
fioca una voce, come di campana,
o forse d’uomo, sento, che mi chiama ...
Da lontano dolce e lieve, come il battere dell’ore,
vaga e dolce la campana, ma che vuole?
cosa cerca, chi menziona?
Poi davvero, la campana ...
Per chi suona?
Agitato e manca evento
ora ogni atto sotto al sole torna in mente ...
Mi commuovo e le risponde, un suon d’altro che è in me dentro ...
Non son reo perché non credo, e se Lui mi vuol redento ...
"Gridi forte!... ché io senta."
Non capisco e cerco il giusto: se ci sei, tu batti un colpo,
sullo spirto e ancor sul corpo...
Nulla accade, e mi commuovo
mentre il suono ora in me dentro mi risuona ...
E suona ancora... la campana perché suona?
Chiara e vaga, che vuol dir, da me che vuole?
E’ quel battito insistente nei confronti miei un richiamo
troppo dolce, e non comprendo ...
Non son reo, se più non credo...
Se colui mi vuol redento batta forte, o non comprendo:
Gridi forte, oppur non sento!...
E s’io sordo e lui nel giusto ... con la mente batta il corpo,
ma assai forte sul groppone: Sia dolor per il mio bene!.
Vuol redento chi non crede chi me chiama, sordo e cieco...
ma non vince e non s’arrende:
penserà che persistendo ...
“Prova ancora e fa ch’io senta! ...
Monco udito e cerco il giusto se ci sei, dài, batti un colpo!...
Batti forte sul groppone: "Sia dolor per il mio bene!.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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