A non essere me
A non essere me
mi costa sai
ma ritrovo te
e il senso di noi.
A non essere me
non è facile sai
mi ritrovo stranito
in un campo fiorito
irrigato dal niente
e ritrovo l’origine
dove giace il mio nome.
A non essere me
nella virile pretesa
di arrivare in cima
l’erba confina
col il sole e con Dio
e ho ali di carta
per sentirmi leggero
in un passato che uccide
ricordi e onore.
Ed ecco che tendo
lo sguardo all’Inferno
ambigua ricerca
del mio Io blasfemo.
A non essere me
coltivo incertezze
ma all’improvviso una rosa
segna il cammino
l’Autunno è alle porte
e stravolge il mio sogno
Settembre allontana
il mio gioco bambino.
©
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bella! (Francesco Falconetti)
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