Cosa voglio
Peppe Cassese
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E provo a dire al vento cosa voglio
in questo incontro d’anime perdute
nel gioco del silenzio e delle parti
mentre ti involi nel tuo cielo nudo
con la sacra impressione dell’amore
che parla di promesse a un falso cuore.
E cerco inutilmente di specchiarmi
in faccia a un chiaro caso di follia
nel dare spazio e tempo al sentimento
tra quello che non sono e che sarò
signore del più stupido recesso
racchiuso tra le pieghe del possesso.
E ti farò da guida a un’altra strada
ché non conosca fine e il desiderio
di offrire febbre fede e intemperanza
capace di quietare febbre e furia
che scende da cavallo e sul sentiero
si arrenderà al piacere e al suo mistero.
E voleremo insieme in braccio al vento
con tutta la potenza dell’ardire
sopra le valli tra le vette e i mari
alla ricerca immensa della vita
ma nel piegare l’ali all’infinito
non sentiró che il soffio di un guaito.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
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Commenti (1)
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G
Giuliano Esse19 settembre 2020
Leggi e impari come deve essere sviluppata una poesia classica, metricamente unica. Leggi e comprendi che la poesia ha un linguaggio tutto suo, che identifica l’autore e lo fa uscire dalla normalità ed anche dalla banalità. Leggi e ti senti più leggero e completo.
