Auguri a me
Domani mi vorrei svegliare
e ritrovarmi lì
dove non esistono gli inganni
dove si vive senza pensare
senza respirare
senza calcolare
dove non siamo degli ingranaggi
e il corpo non è un fardello
a cui dare spiegazioni
dove le anime volano libere
ma libere davvero
e non come su questa terra
e sui versi di una stupida e inventata poesia.
Domani vorrei non svegliarmi
e finalmente viverlo quel sogno
che evapora alle prime luci del mattino
e poi rincorrerlo da sveglio
come un fantasma fino a toccare il cielo
per rimanere come un cretino
nel languore di un miraggio
nei passi immersi nella melma
di un effimero viaggio
e coltelli conficcati nella gola.
Domani vorrei non svegliarmi
dormire in eterno
e se Dio mi ascolta
deve acconsentire a questo mio desiderio
deve farmi questo regalo
io non ho il coraggio
di cavarmi gli occhi e il cuore
riesco solo ad amare
donarmi fino all’ultima goccia di sangue
ma questo non può bastare.
Domani vorrei non risvegliarmi
per festeggiare quello che non c’è da festeggiare
la curva lenta dei miei anni
cinquantasette sprecati a cercare
quello che esiste solo nel silenzio
tra il paradiso e l’inferno
nella culla d’amniotico canto
©
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