Dodici bocci per Emma (a te nipote)
claudio coppini
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Oggi è sbocciato il dodicesimo fiore,
sarebbe bellissimo respirare il suo profumo.
Cosi ho chiuso gli occhi e ti ho sognata.
Se fossi un musicista mondiale,
ti scriverei lo spartito di un concerto per archi.
Se fossi un gran pittore,
ti immortalerei in un ritratto stellare
che da tutto il mondo agli Uffizi
verrebbero ad ammirare.
Se fossi il paroliere più originale,
ti dedicherei una canzone per cento settimane
al primo posto della hit parade internazionale.
Se fossi uno chef stellato,
inventerei un piatto speciale con il tuo nome.
Se fossi un famoso archistar, progetterei per te
la casa tecnologica del mondo.
Se fossi un astronauta,
ti inviterei a cena sulla stazione spaziale a festeggiare
Se fossi il genio della lampada,
ti concederei di esprimere non tre, ma trentatré desideri.
Se fossi un milionario americano,
venderei tutto all’asta in cambio
di poter diventare tuo nonno.
Se fossi tuo nonno,
prenderei l’aereo che non ho mai preso
e andrei a casa del milionario
che ha venduto tutto all’asta
per diventare tuo nonno
e lo sfiderei a duello.
Cara Emma, su quei tuoi dodici bocci
un’ape operosa si poserà a succhiare
il tuo nettare.
Tu lasciala fare e lo spanderà con gioia
nelle aiuole e i giardini della città.
E presto attratto dal tuo profumo
un nonno Claudio appena tornato dall’America,
camminando in uno di quei magici giardini
ti incontrerà e sarà una nuova luna di miele.
©
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claudio coppini
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