Sofferto disamore
Scendevamo al mare
prima che il sole
incendiasse la sabbia e le rocce
ed i vuoti tronchi dei morti alberi,
alti lungo la collina.
Contro di noi
l'aria del grecale soffiava
come in tesa vela
mentre dai rari cespugli di euforbia
si alzavano agili farfalle dalle larghe ali.
Ci immergevamo
tra scogli iridati
e velari di azzurre meduse
dove ostinate correnti
rinnovano
la mobile rena dei fondali.
Stesi sulla sabbia
non cercavo le tue labbra,
ma spazi di sogno.
Forse eravamo acque di mari
che si sfiorano ma non si uniscono.
Sofferto disamore.
Inganno assurdo che si perpetua.
Non eri tu la donna per cui, ostinato,
ancora tengo in serbo parole d'amore.
Abbiamo continuato a fingere, ingannandoci.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!