Alla finestra
Peppe Cassese
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Si affaccia alla finestra ad ora tarda
coi suoi tormenti unti di moine
e beve per scordare del Bonarda
con mille bollicine intra le spine
essendo alla bisogna molto accline
ai canti triviali del buon senso
ben ricchi di potassio e proteine
in questo navigare nel consenso
ben gonfio dell’acume in parte denso
che svapora nel nulla programmato
come cantava Dante assai melenso
a monna Bice molto interessato
avendo il buon signore preordinato
di farsi intrappolare dalla strega
che segue Saffo Paride e il malnato
sorpreso dalla sfinge... Allor s’annega
in questo stare a patti con l’omega
con l’alfa la prescelta dal divino
che piange giura prega e poi rinnega
il verso della chioccia e del pulcino
quando s’accorge d’essere il bambino
che mostra ben felice la spingarda
giurando a questa terra e al suo casino
di essere la storia più bugiarda.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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