Evviva il novello
Carlo Sorgia
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Nettare antico da quei graspi
pigiati ad arte dentro grandi tini
vivace profumo di vinacce
che s’alza a ringraziar gli dei.
Impazzite api vibrano per il grande movimento
e l’aria allegra
o forse inebriate anch’esse
dallo spirito che aleggia
ch’entra nelle case a portare la stagione nuova.
Vignaioli in gran fermento nell’antica arte
a piedi scalzi e danza anche il cuore
di giovanetti innamorati.
Così per giorni tra spensierati canti ...
Salta il tappo di quel novello
che sia francese o d’italica vendemmia
frizzante come l’aria fresca del mattino
in mezzo alla tavola vociante
a salutar l’autunno col calice alto
per ringraziare il Cielo.
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
L’invecchiato, però... (Antonio Terracciano)
Pure il novello è ok letta con piacere. (Francesco Rossi)
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