Divina metafora
Sveglio
nel cuore segreto
della Notte
come nube
sul Mondo scivolavo.
Al respiro
d’un altro tempo
su valli
e colline fiorite
dolci lacrime d’amore
versavo
rasentando
dei territori dell’Estasi
l’insuperabile
confine.
Ogni fiore
un aspetto dell’Essere
un sentire
appena sbocciato
o
all’acme
della propria bellezza.
Per
l’anima
in volo
la natura del Tutto
era divenuta
divina metafora.
Sacra
rappresentazione
a beneficio
della sua
antica
mondana permanenza.
Così
se pur memore
d’ogni
mestizia
d’ogni appartenenza
alla Terra legata
la
seducente meraviglia
dell’eterno
Suo volto
come un amante
al ritorno da un lungo viaggio
di nuovo
contemplare
e comprendere
potei.
©
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