Roma nun fa la stupida stasera
E ciarisemo, Roma, sei cascata
in un silenzio guasi assordante,
mai contraddizzione fu azzeccata,
induvinata, adatta e carzante!
A le ventidue er coprifoco
ch’annebbia, ovatta... spegne la raggione.
E’ ireale, guasi un videoggioco
ma li pupazzi, mò, so’ le perzone.
Movenno er Gioisticc, de la conzolle,
“quarcuno” sta a decide er destino
che ce coinvorge in una guera folle
a còrpi de tamponi e de vaccino!
Parlo co’ te, Roma, città eterna,
culla de civirtà, museo a l’aperto,
sortanto tu pòi facce da lanterna
e illuminacce ‘sto scenario incerto!
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